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Le Trappole dell'Osservazione di Sé

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Le trappole dell’osservazione di sé
L’osservazione di sé è lo strumento fondamentale per lavorare su se stessi nella Quarta Via. Per liberarci da emozioni negative e paure, per essere finalmente noi stessi. E percepire così, in modo oggettivo, la realtà che ci riguarda.

Riuscirci, però, significa aver prima diviso l’attenzione. Divenire sia il soggetto che osserva sia l’oggetto osservato.

Cosa accade però, quando il posto dell’osservatore viene preso da uno dei tanti nostri ‘Io’ giudicanti? Uno dei più grandi inganni nel lavoro su di sé è non riconoscere il personaggio che comanda. Quale ‘Io’ stia svolgendo l’osservazione in noi. Mentre amplifichiamo dunque i turbamenti, perdiamo l’occasione di una più reale conoscenza.

Serve uno sguardo neutro. Non giudicante. Amorevole. La creazione di occhi nuovi, capaci di scrutare nelle nostre debolezze e di scorgerci ciò che siamo veramente. La nostra essenza. Filtrata, però, da tenerezza e compassione.

È questo il segreto. È questa la più grande difficoltà di ogni Cammino. È questo il momento di leggere l’articolo, evitando così di cadere nelle trappole che ti portano fuori strada.



Inoltre, in questo numero de La Quarta Via:

  • Il Vangelo di Tommaso. Loghion 2 e 3.
  • Notizie dal gruppo di Trento: ecco perché lavoriamo su noi stessi.

Le trappole dell’osservazione di sé.

La Teca Edizioni
24 pagine
Italiano
Anno 2013
Rivista


Prezzo: 6,00 € (incluso 4% I.V.A.)
In Stock
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